Resort

Immerso in una splendida insenatura a picco sul mare, in un tratto di costa alta, frastagliata e costellata di meravigliose grotte marine, su un’alta falesia ricoperta di pini di aleppo e macchia mediterranea e i faraglioni che si levano alti nel mare a pochi metri dalla riva…

Lo spettacolo della natura

“…La Baia delle Zagare, intrisa di odori e profumi come il suo nome suggerisce, dove le forme degli scogli sembrano imitare sculture irreali e le acque sorprendono per la loro immacolata lucentezza. L’Hotel Baia delle Zagare, con le sue accentuazioni di stile orientale e il suo abbagliante candore, si affaccia sullo scenario dei faraglioni dalla stravagante architettura, disegnati quasi fossero l’opera di un grande creatore in vena di bizzarrie…”

STORIA

Nel lontano 1957 un giovane pugliese appassionato di nautica, natura e mare, navigando con la sua barca scopre una baia denominata sulle carte Baia dei Mergoli. Luogo incontaminato e raggiungibile solo dal mare o attraverso antichi sentieri.
È amore a prima vista!
Decide di costruirvi una casa per se e per la sua famiglia ma presto si rende conto che un posto del genere merita l’attenzione del turismo naturalista e sogna di realizzare un albergo. Dopo anni di lavori complessi a causa del territorio scosceso e roccioso, sorge l’Hotel Baia delle Zagare dal nome dei profumatissimi fiori di agrumi spersi nel parco.
Sono passati più di 50 anni e l’Hotel Baia delle Zagare conserva ancora il suo fascino.

La storia attraverso una foto

Una fotografia del 1970 del maestro Franco Fontana esposta all’interno dell’albergo racconta una storia.

Rappresenta il mio modo di intendere la fotografia. Io credo infatti che questa non debba documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo."

Franco Fontana

“Grazie a questa fotografia sono diventato famoso in tutto il mondo. Ad apprezzarne la filosofia furono i francesi. Nel 1978 – ormai avevo deciso di scommettere su me stesso, avevo mollato i mobili e mi ero messo a fotografare a tempo pieno – feci una mostra a Parigi, dove c’era anche Baia delle Zagare. Era il 1970 e con un gruppo di amici fotoamatori andammo in un hotel sul Gargano, in Puglia, che si chiamava Baia delle Zagare. È su un piccolo sperone in alto rispetto al mare, dove ci arrivi con un ascensore. Decidemmo di fare delle foto. C’è chi fu attratto dalla gente che faceva il bagno e chi dall’acqua, a me colpì quell’ombra che lo sperone incideva sul bianco della spiaggia“: così Franco Fontana ricorda come nacque Baia delle Zagare, una delle sue immagini più conosciute. “Allora non ero ancora un professionista, di lavoro vendevo mobili per interni. Ma avevo la passione, mi ero anche pagato coi miei soldi un libro di fotografia su Modena, che adesso è una rarità per collezionisti“.

Alessandro Quitadamo

Artista e fotografo di Mattinata, appassionato del suo territorio ha realizzato in esclusiva per l’Hotel Baia delle Zagare gli scatti e le fotografie presenti in tutto l’albergo; dalle falesie agli ulivi, dal mare e gli elementi architettonici. Un’interpretazione moderna che ne esalta una terra viva e ricca di colori d’incomparabile bellezza.

Antonio Gentile

Ha realizzato e post-prodotto i contenuti multimediali rinvenibili all’interno del presente sito e delle pagine social ufficiali, attraverso l’utilizzo di drone e non.

Con la passione che da sempre coltiva ed in virtù della continuativa collaborazione che da tempo lo lega all’Hotel Baia delle Zagare, si pone l’obiettivo di trasmettere i colori unici del Gargano e quell’emozione unica che un’esperienza in un tale contesto immerso nella natura può regalare, facendone immaginare i contrastanti profumi della foresta e del mare esclusivi del promontorio del Gargano.

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